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Conversazione con Antonio Melli, Vicepresidente di IBSA Group

03 marzo 2022

Era il 19 agosto 1985 quando Arturo Licenziati prese le redini dell’azienda ticinese Institut Biochimique SA. A partire da quel giorno, ne ha ridefinito la visione e la strategia, conferendole un respiro sempre più internazionale e promuovendone una crescita esponenziale.

Antonio Melli è stato tra i protagonisti di questa incredibile trasformazione. Entrato in IBSA nel 1986 come Chief Financial Officer è poi diventato, lo scorso anno, Vicepresidente del Gruppo. Dagli inizi in cui l’azienda contava solo 40 dipendenti, il Dott. Melli ha preso parte in prima linea all’affermazione di un’azienda multinazionale che oggi impiega circa 2'000 collaboratori in 16 filiali in tutto il mondo.

Ecco alcune belle riflessioni sul suo percorso in IBSA e sulla straordinaria evoluzione dell’azienda.

DOTT. MELLI, Quali sono le qualità fondamentali che non devono mai mancare nelle Persone che lavorano con lei?

In generale, mi piace circondarmi di Persone che abbiano caratteri anche molto diversi tra loro e dal mio, poiché penso che la diversità sia una grande ricchezza. Tuttavia, ci sono delle caratteristiche che reputo dei punti fermi.

Il primo di questi è sicuramente l’integrità, intesa nel senso di onestà e moralità. Potersi fidare delle proprie Persone è una cosa imprescindibile in ogni ambito della vita, non da ultimo in quello professionale.

Oltre a essere Persone fidate e affidabili, mi piace quando i collaboratori hanno una sana dose di intraprendenza, dettata da motivazione e grinta. Ritengo infatti che anche sul lavoro è essenziale che le Persone “ci credano”, abbiano degli ideali, vogliano fare bene e si buttino senza paura di sbagliare.

In ultima analisi, ciò che funge un po’ da “controllore severo” dell’eccessiva intraprendenza è il buon senso, una qualità a mio avviso fondamentale per trovare il giusto equilibrio e tenere a bada l’impulsività o la (troppa) sicurezza in sé stessi, che è sempre una buona cosa finché non diventa esagerata o “cieca”.

In che termini la persona è centrAle per ibsa?

La nostra azienda pone la Persona al centro, e con Persona intendo pazienti, medici, collaboratori, stakeholder… In questo senso l’ascolto diventa fondamentale. Ascolto da un lato delle necessità quotidiane di pazienti e medici e, dall’altro, dei nostri collaboratori e della comunità.

Per quanto riguarda le Persone che lavorano con noi, facciamo il possibile per dare la possibilità a ognuno di esprimere la propria unicità. IBSA è attenta alla valorizzazione del talento: investiamo nei giovani e allo stesso tempo favoriamo la crescita interna. Questo ci porta ad avere collaboratori di diverse età, un fattore che reputo molto prezioso. Ritengo infatti che il dialogo e lo scambio intergenerazionale siano una fonte di arricchimento delle Persone e del business in generale, poiché ogni generazione ha i propri punti di forza in termini di conoscenze, competenze, sensibilità e aspirazioni. A mio avviso, la “contaminazione” generazionale è in grado di creare maggiore affiatamento e consapevolezza della professionalità propria e altrui.

Anche la partecipazione ai valori condivisi è un aspetto a cui prestiamo la massima attenzione. Desideriamo fare in modo che ogni Persona si senta parte integrante dell’azienda e sia sempre messa nelle migliori condizioni di agire, di essere creativa e di contribuire a qualcosa di importante. Penso che i nostri collaboratori abbiano un forte senso di identificazione nei valori aziendali e sapere di poter contare sulle proprie Persone è per i dirigenti una grande forza – oltre che un’impagabile fonte di gratificazione.

Sostenibilità è una parola che si sente sempre più nominare negli ultimi anni. Cosa rappresenta, per IBSA, la sostenibilità?

IBSA è un’azienda farmaceutica la cui identità va ben oltre la mera produzione di farmaci. Produrre farmaci per noi significa prendersi cura della salute e del benessere collettivo. IBSA si impegna ogni giorno per diventare un produttore sempre più attento, che sviluppa le proprie attività industriali in armonia con l’ambiente e con il contesto sociale e istituzionale. La responsabilità verso la Persona e l’ambiente è un valore fortemente sentito a ogni livello e funzione.

Nella nostra filosofia vige un principio cardine, carissimo anche al nostro Fondatore Arturo Licenziati: la ricchezza che deriva dallo sviluppo di un’attività economica ha senso solo se condivisa. In IBSA crediamo fermamente nella funzione sociale dell’azienda. Fatturato non deve essere sinonimo solo di prosperità aziendale, ma vera e propria energia da investire per creare altra ricchezza. Per comunicare il nostro impegno in questo ambito, redigiamo regolarmente un Rapporto di Sostenibilità che raccoglie e descrive i dati sulla performance e sull’approccio dell’azienda in una visione d’insieme.

Personalmente, ritengo che la sostenibilità sia anche una promessa verso le generazioni future. Abbiamo, infatti, il dovere di consegnare loro un mondo migliore, e si tratta di un impegno che dobbiamo portare avanti con tutte le risorse che abbiamo a disposizione.

Il payoff che accompagna il marchio IBSA è ‘Caring Innovation’. che significato hanno queste due parole PER L’AZIENDA?

È un payoff tanto semplice quanto potente, proprio come l’obiettivo che si pone IBSA. La nostra azienda sviluppa formulazioni farmaceutiche innovative, semplici da assumere e rapide da assimilare. La nostra idea di cura e di salute interpreta i bisogni reali dei pazienti. Ancora una volta, troviamo la centralità della Persona, che è sempre il punto di partenza e di arrivo di ogni attività.

La nostra ricerca e sviluppo parte dal rispetto della specificità dell’individuo e si pone l’obiettivo di offrire al paziente delle soluzioni terapeutiche nella migliore forma possibile, ossia che si avvicinano sempre più alle esigenze quotidiane di vivibilità e comfort. L’innovazione in IBSA si rivolge dunque prevalentemente alla cura di patologie che – sebbene non mettano in pericolo la vita delle persone – hanno un forte impatto sulle attività quotidiane. Ecco, Caring Innovation per noi significa proprio questo.

QUALI SONO LE PROSSIME SFIDE ALL’ORIZZONTE?

Il Gruppo consta oggi di ben 25 società, a cui si aggiungono le tre Fondazioni. Nel corso dei prossimi mesi finalizzeremo delle ulteriori, importanti acquisizioni, a seguito delle quali potremo considerare conclusa la fase di costituzione e apertura di filiali IBSA nel mondo, iniziata più di 25 anni fa.

Attualmente, le nostre filiali e i nostri distributori garantiscono la presenza dei prodotti IBSA in oltre 90 Paesi, e questa rete così capillare e strutturata costituisce la base che permetterà l’espansione commerciale dell’azienda negli anni a venire. Da un punto di vista produttivo, sono in corso importanti investimenti in Svizzera e in Italia, che ci permetteranno di continuare a soddisfare la domanda dei nostri prodotti.

Tanti cambiamenti all’orizzonte, dunque, ma ci sono cose che invece non dovranno né potranno cambiare mai. Per esempio, l’essenza della nostra visione e della nostra missione, l’attenzione alle Persone e alla sfera sociale e ambientale… questi sono il vero e proprio DNA di IBSA, ciò che ci rende tutti orgogliosi di lavorare per questa azienda e che – personalmente – da 36 anni mi motiva ogni giorno a svolgere al meglio il mio lavoro.

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