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Presente e futuro di IBSA Farmaceutici raccontati da Chemistry Today

02 novembre 2021

Chemistry Today - rivista di riferimento internazionale del settore chimico-farmaceutico - racconta il presente e il futuro di IBSA, nell’attuale scenario nazionale e globale. In occasione della più importante fiera dedicata all’Industria Farmaceutica, il CPhI Worldwide che si terrà a Milano dal 9 all’11 novembre, l’Azienda sarà presente con un importante stand per incontrare tutti i suoi partner.

Intervista a Luca Crippa 

La visione e lo spirito pioneristico del Fondatore Arturo Licenziati hanno permesso ad IBSA di trasformarsi, da piccolo laboratorio negli anni 40, in una virtuosa realtà internazionale di primo piano per il settore farmaceutico. Grazie alla sua capacità industriale e alle tecnologie proprietarie, IBSA esporta know-how scientifico ed eccellenza “Made in Italy” in tutto il mondo. 
82 famiglie di brevetti, 10 aree terapeutiche e più di 1600 dipendenti sono solo alcuni dei numeri che testimoniano il grande impegno perseguito dall’Azienda durante tutti questi anni.

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Nell’intervista rilasciata a Chemistry Today, Luca Crippa – CEO & Managing Director di IBSA Farmaceutici - ha raccontato che l’Azienda, nonostante la pandemia, ha confermato la sua politica di investimenti con un piano di 15 milioni di euro volti all’implementazione tecnologica, all’ampliamento produttivo e allo sviluppo di soluzioni sostenibili, lanciando così un forte segnale di continuità nel supportare il Sistema Salute del nostro Paese.

Tra le sfide che IBSA Farmaceutici sta raccogliendo e sulle quali si concentra attualmente, c’è lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie in quattro aree principali - la Fertilità, l’Endocrinologia, l’Osteoarticolare e la Medicina Estetica – e la ricerca di nuovi partner a livello internazionale per la produzione e la distribuzione dei propri prodotti.

Infatti, il CPhI Worldwide, che dopo quattordici anni ritorna in Italia, alla Fiera di Milano, rappresenta un appuntamento di notevole rilevanza per condividere la visione globale e la capacità competitiva in un contesto di eccellenza come quello dell’industria farmaceutica lombarda, prima regione per presenza industriale con oltre 100 aziende, 24.000 addetti diretti e oltre 28 mila nell’indotto.

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