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IMCAS 2020: intervista a Luca crippa

30 novembre 2020

Quanto incide una pandemia mondiale come quella legata all’emergenza COVID 19 sull’attività di una multinazionale farmaceutica? Luca Crippa, CEO & Managing Director di IBSA Farmaceutici, ha risposto a questa e ad altre domane durante il webinar internazionale di IMCAS ACADEMY tenutosi lo scorso ottobre, vero e proprio punto di riferimento a livello mondiale per la dermatologia, la chirurgia plastica e la medicina estetica.

“Per tutta la durata del primo lockdown - ha raccontato Crippa - abbiamo sentito molto forte il dovere di garantire continuità terapeutica ai pazienti, quindi abbiamo lavorato a tutti i livelli al massimo delle nostre possibilità, imprimendo una forte accelerazione all’innovazioni nei processi interni all’azienda. In IBSA abbiamo il vantaggio di controllare l'intera catena del valore aziendale, dalla produzione alla distribuzione: questo - ha spiegato ancora Crippa - ci ha permesso di intervenire a tutti i livelli e superare le criticità. Insomma, durante tutta questa pandemia IBSA ha dimostrato un altissimo livello di resilienza e di questo risultato andiamo tutti molto fieri”.

La sicurezza, sia in azienda che fuori, è stato l’altro punto centrale di ogni strategia fin da marzo scorso: “abbiamo messo in campo ogni iniziativa possibile tutte le sedi dell’azienda, applicando tutte le normative in vigore e inserendo, dove possibile, protocolli ancora più stringenti”.

L’altra innovazione introdotta durante il lockdown è stata l’utilizzo di strumenti moderni di formazione a distanza per mantenere la vicinanza con gli interlocutori scientifici, fondamentali sia per lo sviluppo dei nuovi prodotti, che non si è mai fermato, che per le attività quotidiane, sia nel settore della produzione che in quello della Ricerca & Sviluppo.

Superato il primo periodo di assestamento, IBSA ha comunque raggiunto traguardi e obiettivi ambiziosi: grazie alla forte espansione geografica e di mercato degli ultimi anni, al proprio portfolio prodotti, molti dei quali coperti da brevetti internazionali, e alle quote di mercato conquistate o consolidate anche durante la pandemia, l’azienda può guardare serenamente ai prossimi anni.

Nel corso del simposio, infine, c’è stato ampio spazio per parlare delle conseguenze dello stop a congressi ed eventi medici ‘in presenza’ imposto dalla pandemia. Per Crippa non spariranno a causa della forte digitalizzazione a cui la pandemia ha obbligato il mondo: “gli eventi online rimarranno un add-on molto utile per raggiungere un pubblico più ampio e per avere una maggiore frequenza di interazione, ma l’incontro faccia a faccia e l'interazione umana non possono essere sostituiti”.

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