Nell’ambito delle patologie uro-ginecologiche, la ricerca IBSA ha raggiunto risultati d’eccellenza, mettendo a disposizione importanti e innovative soluzioni per il trattamento delle cistiti di diversa eziologia e gravità.

Un’ipotesi fisiopatologica delle forme croniche di cistite, che ha guadagnato favore negli ultimi anni, si basa su un’alterazione della barriera tessuto/urina, con penetrazione di sostanze tossiche nella parte suburoteliale e conseguente insorgenza di dolore, urgenza e frequenza. Gli epiteli sono delle sofisticate barriere semipermeabili la cui funzione è quella di operare una precisa selezione delle molecole con cui entrano in contatto. Queste possono essere neutralizzate o eliminate se nocive o inutili, oppure assorbite e trasformate in forme utilizzabili dall’organismo. Gli epiteli inoltre costituiscono una parte integrante del sistema che regola il funzionamento complessivo dell’organo di cui fanno parte. L’urotelio, mucosa che riveste la vescica e le vie urinarie, è un epitelio molto particolare, con caratteristiche di semipermeabilità e distensibilità.

A livello uroteliale, la funzione di barriera è svolta dal coating (rivestimento) uroteliale, costituito nella porzione superficiale da glicosaminoglicani (GAGs), macromolecole di grande rilevanza biologica, che svolgono prevalentemente funzioni di sostegno e protezione della maggior parte dei tessuti. Le principali molecole che costituiscono i GAGs sono il condroitin solfato, l’acido ialuronico, il dermatan solfato e il cheratan solfato. Il coating svolge una funzione di barriera nei confronti di piccole molecole (urea), previene la formazione nell’urina di microcristalli (nucleazione) e attua un’importante protezione batterica, interferendo con l’adesione di agenti uropatogeni. La diminuita efficienza e/o la perdita di queste attività possono modificare la funzionalità complessiva dell’urotelio favorendo l’insorgenza di una disfunzione.

La conoscenza delle cause e dei meccanismi del processo patologico, che portano alla cronicizzazione della cistite, ha portato allo sviluppo da parte di IBSA di due rilevanti prodotti a base di glicosaminoglicani: un dispositivo medico per instillazione intravescicale e una formulazione orale in capsule soft gel. Il dispositivo medico, risultato di un brevetto esclusivo IBSA, è la prima terapia di combinazione ad alta concentrazione acido ialuronico e condroitin solfato con cloruro di calcio. Quest’ultimo assicura alla formulazione la giusta viscosità per l’instillazione in vescica. L’Italia è il primo paese al mondo in cui questo presidio è stato reso disponibile alla classe medica per pazienti con patologie riconducibili alle disfunzioni uroteliali quali le cistiti. Oggi gli studi clinico-sperimentali sull’efficacia della terapia instillativa con GAGs sono numerosi e incoraggianti e, visto il grande interesse suscitato dalla GAGs-terapia, il presidio è ora diffuso in molti altri Paesi.
La recente novità dell’area uro-ginecologica è la formulazione orale in capsule soft gel, contenente curcumina, quercetina e i GAGs condroitin solfato e acido ialuronico, per il trattamento di cistiti di varia eziologia e gravità, consigliato da solo o in associazione alla terapia endovescicale.

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