A dodici anni dalla legge 40, svuotata e superata dalle attuali linee guida in tema di fertilità, l’accesso paritario ed uniforme alle cure non è ancora garantito.

Il 10 marzo la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita compie 12 anni, ma tra sentenze (ben 37 in poco più di 10 anni) e le nuove linee guida varate a luglio 2015, del suo impianto originario resta ormai ben poco. Se molti divieti, tra i quali il ricorso alla fecondazione eterologa, sono via via saltati, rendendo sulla carta più facile l’accesso a tutte le pratiche di PMA, attualmente il problema è però che ancora non esiste omogeneità di trattamento sul territorio.

I LEA (livelli essenziali di assistenza) non sono infatti ancora stati aggiornati, così se in alcune Regioni è più facile accedere ai trattamenti di PMA attraverso il Servizio Sanitario Pubblico, in altre è tutto a carico dei pazienti. Qualcosa sembra ora muoversi a livello legislativo, infatti sono già stati stabiliti dalla Commissione Sanità i termini fondamentali di un disegno di legge che dovrebbe sostituire in toto la vecchia legge 40.

Mentre la legislazione gradualmente si adegua all’esigenza di garantire accesso alle cure per tutti, sul versante terapeutico la Ricerca si muove sempre più rapidamente, e sono infatti molte le innovazioni nell’area della fertilità che riguardano le oltre 70.000 coppie che ogni anno in Italia seguono un trattamento di PMA (quasi 72.000 nel 2014 in base alla relazione 2015 del Ministero della Salute sullo stato di attuazione della Legge 40).

Oggi infatti possono contare su nuove soluzioni per il raggiungimento della gravidanza sempre più vicine alle specifiche esigenze delle coppie, in particolare della donna, che vive sicuramente il “carico” terapeutico maggiore.

IBSA è da sempre impegnata in programmi di sviluppo con l’obiettivo di mettere a punto tecnologie innovative, in grado di aumentare il valore dei suoi prodotti. In particolare, IBSA nella PMA è attenta al desiderio di maternità, per questo è costantemente focalizzata a trovare soluzioni terapeutiche quanto più naturali e adatte a soddisfare le particolari esigenze della donna.


Il 15 aprile 2016 si terrà a Napoli, presso l’Università Federico II, un importante Forum organizzato da IBSA Foundation sul ruolo cruciale degli ormoni tiroidei per la salute, con la partecipazione di Specialisti provenienti da tutto il mondo (USA, Giappone, Francia, Olanda, UK).

I temi affrontati riguarderanno aree molto diverse fra loro, ma tutte legate dal ruolo centrale che una corretta funzionalità tiroidea riveste per il benessere complessivo dell’individuo.

Dall’apparato muscolo scheletrico, a quello riproduttivo, all’attività cardiaca, allo sviluppo cerebrale e nervoso, quasi tutte le funzioni fondamentali del nostro organismo sono infatti strettamente legate a un’adeguata sintesi di ormoni da parte della tiroide.

A questo evento sarà inoltre legata l’assegnazione di un riconoscimento ai migliori cinque abstract relativi a progetti di giovani ricercatori.

IBSA Foundation, il cui scopo è promuovere lo sviluppo e il progresso della ricerca scientifica, vuole infatti incoraggiare con questo “Abstract Award Competiton” i ricercatori under 40 che hanno ottenuto risultati di rilievo nel loro campo.

Gli abstract - su un tema relativo a scienze biologiche, medicina e biotecnologia - verranno valutati dal Comitato Scientifico di IBSA Foundation e i vincitori, che riceveranno un premio di 1.000 euro, saranno annunciati durante la cerimonia di chiusura del Forum di Napoli.

The Thyroid… in the periphery!
Napoli 15 aprile 2016
Aula Magna - Centro Congressi Federico II
Per maggiori informazioni consulta il programma del forum