Dal 6 al 10 settembre si è svolto in Germania, a Monaco di Baviera, il congresso annuale della Società Respiratoria Europea (ERS), appuntamento scientifico di grande richiamo per tutti gli specialisti europei nel campo della salute respiratoria.

Obiettivo di questo convegno dedicato alla pneumologia e, più in generale, della stessa ERS, è promuovere e diffondere la cultura della salute delle vie respiratorie attraverso la ricerca e la condivisione, tra classe medica e pazienti, delle più recenti scoperte che possano migliorare la vita di chi è affetto da malattie respiratorie.

IBSA, a conferma del proprio impegno in ORL per la salute delle vie respiratorie, ha partecipato all’evento presentando l’innovativa soluzione da nebulizzare di sodio ialuronato 0,3%.

Nel vasto programma dei diversi corsi e seminari proposti, da segnalare il simposio satellite sul ruolo dell’acido ialuronico nei disturbi respiratori, in cui esperti a livello internazionale hanno presentato e discusso il razionale dell’impiego terapeutico di questa molecola, con focus particolare sul suo impiego clinico nelle alte e basse vie respiratorie, ma approfondendo anche le sue proprietà nel processo di colonizzazione batterica e di produzione del biofilm.


Dal lavoro congiunto di un pool molto prestigioso di Specialisti e Chirurghi Otorinolaringoiatri a livello internazionale, è stata affermata all’unisono l’utilità dell’impiego di nebulizzazioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare - 9 mg per accelerare il recupero post-operatorio dei pazienti sottoposti a intervento di chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali (FESS).

Dall’unione delle loro esperienze è nato così un Position Paper dal titolo “Post-endoscopic surgery management” (disponibile per il download nell’area di questo sito riservata agli Operatori Sanitari), presentato a ENDOMILANO 2014 - 6° Congresso Mondiale di Chirurgia Endoscopica – con lo scopo di fornire a tutti gli Specialisti in Otorinolaringoiatria nuovi elementi in grado di facilitare la pratica clinica e allo stesso tempo di ridurre al minimo i disagi dei pazienti in seguito all’intervento.

Attualmente non esiste infatti un approccio standardizzato per i trattamenti da effettuare nel post-chirurgico al fine di evitare complicazioni e favorire il decorso e la completa riparazione della mucosa nasale, ma l’esperienza clinica e gli studi finora disponibili hanno fornito spunti sufficienti alla realizzazione di questo importante documento.

Il Position Paper, confermando ed evidenziando i risultati positivi dell’acido ialuronico ad alto peso molecolare nella fase di guarigione e remodelling dei tessuti, presenta infine il Disegno di Studio, in atto, con sodio ialuronato 0,3% nel post FESS, fase che vedrà il coinvolgimento di ricercatori - e dei pazienti - nei tre Paesi coinvolti: Italia, Svizzera e Germania.


L’articolo “Parthenolide inhibits nociception and neurogenic vasodilatation in the trigeminovascular system by targeting the TRPA1 channel”, pubblicato sulla rivista Pain nel 2013, è valso l’assegnazione del premio EFIC - Fondazione IBSA 2014 alla ricercatrice Serena Materazzi, dell’Università di Firenze.

Il concorso, frutto della collaborazione tra European Pain Federation – EFIC e Fondazione IBSA, è destinato a giovani europei sotto i 40 anni, autori di un articolo nel settore della ricerca sul dolore pubblicato in una rivista internazionale, e prevede un premio del valore di 2.500 €.

In questo caso, lo studio condotto dalla Dott.ssa Materazzi ha ottenuto l’ambito riconoscimento perché ha permesso di identificare il meccanismo attraverso il quale agisce il principio attivo estratto dal Tanacetum Parthenium L. (una pianta più conosciuta come partenio) nel trattamento dell’emicrania.

Fondazione IBSA da sempre dedica particolare attenzione alla ricerca, sostenendo iniziative di questo genere consapevole che proprio in un momento di difficoltà come quello attuale, sia fondamentale offrire sia un sostegno in termini economici, sia in termini di comunicazione e divulgazione. Da questa ferma convinzione nasce infatti la decisione della Fondazione di confermare la collaborazione con EFIC anche per l’edizione 2015 del Premio.


Dal 1° ottobre 2014 al 31 marzo 2015 l’innovativo Programma Respyra.it, con il contributo non condizionante di IBSA, offrirà alla classe medica una preziosa opportunità di approfondimento sui più recenti hot topics in Otorinolaringoiatria.
Respyra.it è infatti più precisamente un Programma di Formazione a Distanza (FAD), accreditato presso il Sistema Nazionale ECM, che eroga 5 crediti complessivi ai partecipanti registrati, i quali dovranno seguire 5 videolezioni e completare i relativi questionari di autovalutazione proposti.

Le videolezioni vedranno il coinvolgimento dei maggiori Specialisti Otorinolaringoiatri italiani: i partecipanti potranno seguire infatti i contributi del Prof. Paolo Castelnuovo (Il Remodelling post-chirurgico), del Dott. Elio Cunsolo (Terapia topica nasale), del Prof. Lorenzo Drago (Biofilm batterico), del Prof. Matteo Gelardi (Rinosinusite allergica e NARES) e del Dott. Alberto Macchi (Clearance mucociliare).

L’impegno messo ancora una volta in campo da IBSA nel supportare un’iniziativa di valorizzazione specialistica, contribuisce a fornire una risposta concreta e innovativa alla necessità di continuo aggiornamento in un ambito terapeutico invece spesso poco considerato dal punto di vista formativo.
Il patrocinio di due importanti associazioni, IAR (Accademia Italiana di Rinologia) e AICNA (Accademia Italiana di Citologia Nasale), conferisce infine al Programma un elevatissimo profilo scientifico.


Uno studio australiano pubblicato a luglio sulla rivista The Lancet ha evidenziato che paracetamolo e placebo avrebbero la medesima efficacia contro il mal di schiena.

Fino ad oggi le principali linee guida mondiali hanno raccomandato l’impiego del paracetamolo come antidolorifico di prima linea nel trattamento della lombalgia acuta, ma i risultati dello studio mettono ora in discussione l’efficacia del farmaco per questa indicazione.

Del resto, i ricercatori sottolineano in proposito che in precedenza non è mai stata dimostrata la validità del paracetamolo nel combattere i sintomi del mal di schiena, e i risultati provenienti dai 1652 soggetti con lombalgia acuta reclutati nello studio hanno confermato l’assenza di prove scientifiche in tal senso.
I tempi medi di recupero dei tre gruppi in cui sono stati suddivisi in maniera casuale i pazienti (trattamento giornaliero regolare, con placebo, e “al bisogno”) si sono infatti rivelati praticamente identici (16-17 giorni).
Gli autori dello studio non sono ancora in grado di spiegare quali siano le ragioni dell’inefficacia del paracetamolo nell’alleviare il dolore alla schiena, ma risulta comunque chiaro che quest’ultimo risponde a meccanismi differenti da quelli di altre comuni condizioni dolorose.

Ulteriori studi dovranno chiarire il ruolo degli altri antiinfiammatori nella lombalgia acuta. Alla luce delle nuove evidenze scientifiche, assume maggior rilievo l’impegno di IBSA nel trattamento e nella gestione del dolore acuto, grazie alla disponibilità di efficaci soluzioni terapeutiche, alternative e personalizzabili, in risposta alle esigenze dei pazienti.

Williams C.M. et al. Efficacy of paracetamol for acute low-back pain: a double-blind, randomised controlled trial. The Lancet, Early Online Publication, 24 July 2014 doi:10.1016/S0140-6736(14)60805-9