È giunta dal prestigioso Congresso ENDOMILANO un’importante conferma della fiducia e delle nuove aspettative che la comunità scientifica internazionale attribuisce all’affidabilità di sodio ialuronato 0,3% nel recupero post-operatorio in seguito a interventi di chirurgia endonasale. Nel corso del “6° Congresso Mondiale di Chirurgia Endoscopica del cervello, della base cranica e della colonna vertebrale, e il 2° sulla FESS, chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali e del naso” (Milano 14 - 17 aprile 2014), è stato infatti presentato il protocollo di uno studio clinico sull’impiego di questa molecola nel trattamento post-operatorio.

Più precisamente, si tratta di uno studio multicentrico europeo che utilizzerà acido ialuronico 9 mg ad alto peso molecolare in pazienti sottoposti a intervento di chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali e del naso, e vedrà coinvolti oltre 300 pazienti in Italia, Svizzera e Germania.

Partendo dalle evidenze sull’efficacia dell’acido ialuronico nell’agevolare i processi di riepitelizzazione e le funzioni cellulari, questo studio ha l’obiettivo di elaborare linee di intervento condivise per un corretto decorso post operatorio. Rappresenta in definitiva un riconoscimento all’impegno di IBSA Farmaceutici Italia nel campo delle applicazioni curative dell’acido ialuronico e nella ricerca di nuove prospettive terapeutiche, ad esempio in ambito respiratorio.


Anche quest’anno IBSA ha confermato la sua presenza al congresso dell’European Association of Urology.

L'efficacia terapeutica della combinazione acido ialuronico - condroitin solfato è stata documentata da cinque poster e dalle testimonianze presentate nel Simposio IBSA dal titolo "Glycosaminoglycan-replenishment Therapy: Rationale for Use and Current Evidence".

Nel Simposio è stata sottolineata ancora una volta l’importanza della funzione fisiologica dell’urotelio che, se danneggiato, causa infiammazione e costituisce uno dei bersagli terapeutici del trattamento con acido ialuronico in combinazione con condroitin solfato per le cistiti interstiziali e per le cistiti batteriche ricorrenti. Quest’ultimo disturbo ha un rilevante impatto economico e sociale, anche in assenza di complicanze, come affermato dalla dr.ssa Rosanna Tarricone, direttore del CERGAS-Bocconi. 

Da segnalare, in particolare, uno studio condotto in sei dipartimenti di urologia Italiani e coordinato dal prof. Mauro Cervigni dell'Università Cattolica di Roma, che ha dimostrato l’efficacia del dispositivo medico IBSA (HA+CS) nel trattamento del BPS/IC (Sindrome del Dolore Vescicale /Cistite interstiziale) con dati paragonabili a quelli del farmaco dimetilsulfossido (RIMSO®), uno degli standard terapeutici per la patologia, approvato dall’FDA Americana.

Sono stati presentati inoltre studi sull’efficacia del prodotto nel trattamento delle cistiti chimiche post instillazione endovescicale di BCG presentati dal prof. Serretta e dal dr. Creta e uno studio sul dispositivo medico IBSA nel miglioramento della nocturia nelle cistiti post radioterapia.