Inizia con un focus sulle patologie della tiroide il percorso della Fondazione IBSA, ente senza scopo di lucro fondato lo scorso dicembre a Ginevra, con l’obiettivo di creare reti di relazione che coinvolgano specialisti, ospedali, istituzioni e cittadini.

Per il battesimo della sua attività, la Fondazione Ibsa ha scelto di puntare sulle patologie della tiroide, area di grande rilievo medico-scientifico che nel nostro Paese ha raggiunto risultati terapeutici importanti: l’Italia è infatti il primo Paese in cui è stata introdotta una nuova, innovativa formulazione di levotiroxina, in soluzione liquida orale monodose, frutto della ricerca Ibsa.

La scelta di affrontare le problematiche tiroidee rientra perfettamente nell’obiettivo primario della Fondazione, ovvero sensibilizzare i cittadini su temi e patologie dal forte impatto sanitario e socio-economico, in grado di incidere negativamente sulla qualità di vita delle persone.

Il livello di approfondimento del lavoro sarà garantito dall’autorevolezza del comitato scientifico, che comprende alcuni tra i più prestigiosi nomi dell’endocrinologia italiana.

Nel corso del 2013 la Fondazione organizzerà due importanti Forum tematici (Stresa, 10-12 maggio; Gubbio, 27-29 settembre), focalizzati rispettivamente  sull’ipotiroidismo subclinico e sull’ormone tiroideT3.

Terapia del dolore, fertilità, reumatologia e dermatologia gli ulteriori ambiti in cui la Fondazione si adopererà nel prossimo futuro.

Per maggiori informazioni: www.fondazioneibsa.org


Il 10 aprile, all’età di 87 anni, è morto lo scienziato inglese Robert Edwards, pioniere della fecondazione in vitro e premio Nobel per la medicina nel 2010.
Nel 1968, dopo più di 10 anni di ricerche, era riuscito a mettere a punto la tecnica Fivet – tecnica di fecondazione in vitro - fecondando in provetta un ovulo umano: una rivoluzione scientifica e culturale che spalancava la porta a nuove opportunità di procreazione per le coppie sterili.

Solo un decennio dopo - nel 1978 - nasceva infatti la prima bimba “concepita” in laboratorio, e da allora sono stati più di 4 milioni i bambini venuti al mondo grazie alla tecnica di procreazione medicalmente assistita perfezionata da Edwards.

Alla comunità medico-scientifica mancherà un personaggio sognatore e idealista che difese sempre con grande coerenza e onestà intellettuale i suoi studi, fino a riuscire a portarli al pieno riconoscimento internazionale.

Edwards amava ripetere quanto fosse bello per uno scienziato vedere le proprie ricerche cambiare in meglio la vita di milioni di persone; quei milioni di persone che certamente ricorderanno sempre con affetto l’uomo che ha reso possibile il realizzarsi di un sogno.